martedì 25 maggio 2021

Sicuritalia servizi fiduciari società Cooperativa: trasferimento illegittimo di un lavoratore

Che in base all'assunzione avvenuta in fase di passaggio di cantiere, per cambio di appalto, con sede di lavoro ben definita, ha trasferito immediatamente ed illegittimamente, dopo che il lavoratore era stato in malattia per un brevissimo periodo, dalla postazione risultante sul passaggio di cantiere ad altra postazione distante 65 Km dalla postazione cui è destinato il lavoratore addetto ai servizi Fiduciari.

Per questo trasferimento illegittimo, l'Unal a tutela del lavoratore interessato,  proporra' immediatamente  al Giudice del lavoro presso il Tribunale di Milano per tramite del proprio legale, il ricorso per far rimettere il lavoratore al sito indicato nel passaggio di cantiere.

giovedì 13 maggio 2021

UNAL: AVVISO PER LA COMPILAZIONE DEL 730 GRATUITO (PRECOMPILATO)

 Sindacato UNAL

Per chi deve fare la dichiarazione del 730 e vuole risparmiare

può procedere con il 730 precompilato.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

dal 10 maggio puoi visualizzare la tua dichiarazione precompilata e il relativo foglio riepilogativo;

dal 19 maggio puoi accettarla, modificarla e inviarla.

Se sei in possesso dello SPID allora puoi cliccare direttamente il seguente LINK: CLICCA QUI:

Se invece hai solo il PIN per il sito dell’INPS puoi cliccare il seguente link

https://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/PrecomWeb/ 

Dopo aver cliccato sul link ti basterà seguire le varie tappe, non è complicato,

nella maggior parte dei casi ti basterà solo verificare che i dati inseriti siano corretti

per poi procedere all’invio, in caso contrario, puoi fare le modifiche necessarie ed inviarla.

sabato 8 maggio 2021

Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress

Lo dichiara Francesco Pellegrino, Segretario Nazionale dell’Unal, il sindacato che rappresenta le guardie giurate.

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LEGGI L'INTERVISTA AL SEGRETARIO NAZIONALE DELL'UNAL>>>Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress

lunedì 29 marzo 2021

CONTROLLO BUSTE PAGA

Il servizio offerto dagli uffici vertenze UNAL consente ai lavoratori di verificare se con la propria busta hanno percepito le spettanze previste e stabilite dal contratto di lavoro.Di constatare se gli elementi retributivi, quali ad esempio scatti di anzianità, corresponsione degli aumenti contrattuali, indennità e maggiorazioni, ore di lavoro straordinario, sono in linea con quanto svolto dal lavoratore o dalla lavoratrice e quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro.La verifica permette inoltre di chiarire se le mansioni effettivamente svolte dalla lavoratrice o dal lavoratore sono correttamente inquadrate e retribuite sulla base delle indicazioni

Riguardo la busta paga

 La postilla in calce alla busta paga, tipo quella che appone la COSMOPOL SPA di Avellino.

È una forzatura perché il lavoratore può transigere solo con il 411 cpc e assistito dal sindacato o da un professionista di fiducia. Questa firma serve solo a far credere al dipendente che ha accettato e non può fare più nulla. Rende naturalmente difficile la prova da parte del lavoratore la dimostrazione di quanto ha fatto di più perché loro potrebbero non presentare i fogli presenza e dire che la busta paga è esatto per come confermato dallo stesso lavoratore. Ma se il dipendente ha le prove e riesce a dimostrare di avere fatto più ore o meno riposi e ferie quella dicitura finale non serve a nulla. Tenete conto che oggi le buste paga non vanno neanche firmate più perché i lavoratori vengono pagati con bonifico.
UNAL Sindacato Guardie giurate.

venerdì 12 marzo 2021

Le guardie giurate sui treni ed altri mezzi pubblici, ecco come devono portare le armi.

Il Sindacato UNAL fà chiarezza sull’argomento, in quanto tanti tuttologi inesperti in materia dicono su questo di tutto e di più.

Per l’art. 33 del DPR 753/1980:”Fermo restando quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione di armi nonché di tutela dell’ordine democratico e della sicurezza pubblica, è vietato portare con sé sui treni e nei veicoli armi da fuoco cariche e non smontate. Le munizioni di dotazione devono essere tenute negli appositi contenitori e accuratamente custodite.
Il divieto di cui al comma precedente non è applicabile agli agenti della forza pubblica nonché agli addetti alla sorveglianza in ambito ferroviario.”
Questa disposizione è stata recepita dai regolamenti di Trenitalia ed altre aziende di trasporto pubblico come l’ATAC.
In sostanza significa che una guardia giurata che finisca il lavoro avrà sempre il porto d’armi ma – come un qualsiasi privato cittadino con porto d’armi ma – a differenza dei carabinieri ad esempio – se per tornare a casa deve prendere il treno dovrà smontare la propria arma e portare a parte le cartucce.

lunedì 8 febbraio 2021

Vigilanza privata e servizi fiduciari

 Abbiamo scioperato per il rinnovo del contratto ma purtroppo come a tutti ormai chiaro sembrerebbe che al potere poco interessa dei disagi vissuti dal settore.

L'attesa del rinnovo e di vedere miglioramenti a beneficio dell'intero settore è lontana.

Per potere cosa intendiamo: Un tempo avrei detto la politica non ci ascolta i poteri forti non dedicano il loro tempo al nostro settore, in parte è vero ma il problema è molto più vicino a noi, oggi purtroppo ci rendiamo conto che a capitanare le decisioni e traghettare il destino dell'intero settore sono sempre i soliti senzienti.

Chi è preposto per il rispetto del CCNL, per contrastare tirannie e mala gestione sono quei personaggi che occupano quelle loro calde poltrone ormai da troppo tempo.

Nei tavoli di incontro programmati un tempo chi rappresenta gli operai proponeva articoli da inserire nel contratto per il miglioramento del settore. Oggi le associazioni datoriali propongono e chi è dalla parte dei lavoratori ascolta nelle loro calde poltrone manifestando il dissenso sventolando le proprie bandierine in una sorta sembrerebbe di pubblicità occulta. Non è più sufficiente.

E’ ora di cambiamenti e per nostro avviso se le teste sono sempre le stesse e incollate alle loro poltrone purtroppo nulla di nuovo all'orizzonte.

In molti settori la presenza dei sindacati autonomi per la firma del contratto nazionale è vista come una presenza dovuta e necessaria per rappresentare la totalità dei lavoratori.

Nel nostro settore i sindacati autonomi sono esclusi dalle forze di potere e non compresi nella contrattazione nazionale. Il motivo?..................a voi la riflessione.

Non vogliamo sventolare le nostre bandiere, vogliamo i diritti e una evoluzione del settore,ma le nostre idee e proposte non rientrano nei loro progetti di marketing.

lunedì 21 dicembre 2020

Sciopero generale della vigilanza privata e degli addetti ai servizi fiduciari per la giornata del 24 dicembre 2020

 

SCIOPERO GENERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA E DEGLI ADDETTI AI SERVIZI FIDUCIARI PROCLAMATO DA FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL E UILTUCS  PER L’INTERA GIORNATA DEL 24 DICEMBRE PER TUTTI I TURNI DI LAVORO

(così come riportato sul sito della Commissione di garanzia sugli scioperi https://www.cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/276731 ) che lo sciopero generale ha la durata di 24 ore con inizio alle ore 00,00 del 24 dicembre 2020 per terminare a conclusione nello stesso giorno 24 dicembre 2020, alle ore 24,00.

Questa doverosa precisazione da parte del Sindacato Unal che ha aderito allo sciopero generale, è dovuta al fatto che in rete girano dei volantini, su carta intestata e non firmata, quindi privi di autenticità dei Sindacati che hanno proclamato il suddetto sciopero generale che danno informazioni ERRATE ai lavoratori sugli orari in cui si può effettuare lo sciopero.  

Noi per non far si che i lavoratori si venissero a trovare in difetto nei confronti delle Società di vigilanza, abbiamo contattato la Commissione di Garanzia sugli Scioperi, la quale ha confermato in nostro pensiero che lo sciopero generale  inizia come sopra indicato.

Per semplificare: Inizia alle ore 24,00 della notte del 23 Dicembre dove inizia il giorno 24 Dicembre.

 Lo sciopero terminera' alle ore 24:00 della notte del 24 Dicembre dopo 24 ore di sciopero.

Non come è stato indicato sui volantini qui sopra menzionati che i lavoratori si potevano astenere dal lavoro per sciopero fino alle ore 06,00 del 25 dicembre, data che non rientra nella proclamazione dello sciopero.

Chi avesse necessità di ulteriori chiarimenti può contattare i responsabili di zona dell’UNAL

Cordiali saluti e buon sciopero.

mercoledì 2 dicembre 2020

Indennità anticipi futuri aumenti (ex vacanza contrattuale)

 OGGETTO: richiesta differenze retributive, adeguamento economico e blocco prescrizione.


Vi scriviamo a nome e per conto del nostro associato,: GPG 

che firma in calce la presente, per segnalare che, da un controllo effettuato sul suo cedolino paga, è emerso che l'importo di € 20,00 identificato con la voce "Anticipo Futuri Aumenti Contrattuali" è stato escluso dal calcolo della retribuzione normale ex art. 23 CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari 2013, in deroga, ciò in violazione di quanto previsto dall'art. 24 del medesimo CCNL.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, siamo a richiedere l'adeguamento dello stipendio mensile del lavoratore, nonché le differenze economiche dalla data del 01 Marzo 2016.

La presente quale formale richiesta con contestuale  interruzione di ogni prescrizione e decadenza

In attesa di un vostro formale e sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti. 

Il Lavoratore                                                                        l'Organizzazione Sindacale

sabato 24 ottobre 2020

CHI RINNOVA IL CONTRATTO DELLA VIGILANZA E’ RAPPRESENTATIVO ?

 

Come scrissi nel luglio del 2016, le associazioni datoriali, rappresentavano il 28% degli Istituti che operavano in Italia. Questo nel 2016 dove dai loro siti era possibile rilevare i loro associati. ma ormai da qualche anno, questo non è più possibile, in quanto tutte e tre le associazione ( U.N.I.V. – A.S.S.I.V. e A.N.I.V.I.P., hanno tolto i nominativi degli Istituti di vigilanza, loro associati, ma questo potrebbe far pensare a male e cioè che sono ancora meno di quanti erano nel 2016, e quindi se a mio parere non erano rappresentativi allora (2016) non lo sono affatto oggi.

Quindi le tre associazioni dimostrino la loro rappresentatività, in merito al rinnovo del C.C.N.L. della vigilanza privata trasmettendo l’elenco dei loro associati ai sindacati, e pubblicandoli sui loro siti ufficiali.

Il Segretario Generale dell’UNAL

Francesco Pellegrino

quanto pubblicato sabato 16 luglio 2016

CHI RINNOVA IL CONTRATTO DELLA VIGILANZA PRIVATA È RAPPRESENTATIVO?

Sapete quanti sono gli  Istituti di vigilanza da esse rappresentati per i quali le Associazioni datoriali: U.N.I.V. A.S.S.I.V. e A.N.I.V.I.P. firmano il rinnovo del contratto Nazionale della vigilanza privata. Queste associazioni datoriali a mio modesto parere non sono affatto rappresentative, in quanto su oltre 800 Istituti di vigilanza esistenti in Italia, ne rappresentano tutte e tre le associazioni appena 225 cioè tradotto in percentuale fa il  28 %. Quindi a nome di chi rinnovano il contratto? lo rinnovano a nome di pochi intimi (225 Istituti di vigilanza) e quindi anche i Sindacati autonomi hanno diritto a partecipare alla trattativa del rinnovo senza porre l’ostacolo della maggior rappresentatività che se non conta per le Associazioni dei padroni, non deve contare nemmeno per le Associazioni dei lavoratori! è evidente che ormai si è instaurato un consolidato rapporto di collaborazione tra i sindacati e le associazioni padronali e infatti ad ogni rinnovo del contratto le Guardie particolari giurate rimangono sempre più soddisfatte.
 U.N.I.V.           rappresenta 87 Istituti di vigilanza per tutte le Regione esclusa la                             Liguria ove NON rappresenta alcun Istituto
 A.S.S.I.V.        rappresenta 89 Istituti di vigilanza per tutte le Regione escluse le                             Regioni  Abruzzo – Basilicata – Sardegna – Trentino e Valle d’Aosta                           ove NON rappresenta alcun Istituto
 A.N.I.V.I.P.      rappresenta 49 Istituti di vigilanza per tutte le Regione escluse le                             Regioni Puglia – Sardegna – Umbria e Valle d’Aosta ove NON                                     rappresenta alcun Istituto

domenica 27 settembre 2020

Guardie giurate problemi e stipendi della categoria

Dal Segretario Generale dell'Unal 

Francesco Pellegrino


- Salari da 980 euro. - Indennità irrisorie. - Poche tutele. - Mancanza di formazione. Questa è la reale condizione degli agenti di vigilanza.


Controllano banche, supermercati. Piantonano siti sensibili, come ambasciate e tribunali, persino «installazioni militari», e si trovano agli ingressi dei Palazzi di Giustizia. 

IN ITALIA ci sono 830 SOCIETÀ. Solo due delle 830 società di vigilanza private che operano in Italia danno lavoro a 45 mila guardie giurate, 20 mila delle quali sono impegnate nel pubblico.

In pratica le G.p.G. sono il sesto corpo di ordine pubblico italiano. Infatti: i carabinieri si aggirano sulle 105 mila unità, la polizia di Stato 100 mila, quella penitenziaria poco meno di 39 mila, la Guardia di finanza 60 mila e la Forestale 7.600.

Oggi con l'avvento del contratto che prevede il personale non armato nelle portinerie, il numero delle G.G. armate è sceso drasticamente.

«LE G.g.G. SONO CONSIDERATI MENO DI ZERO». Le condizioni di lavoro non sono cambiate. Precariato e turni di lavoro anche di 12 ore con stipendi irrisori restano. 

Le G.p.G. sono incaricati di pubblico servizio, ma non sono considerati pubblici ufficiali. Una differenza non da poco. Visto che limita le mansioni all'esclusivo controllo. Le G.p.G. svolgono gli stessi compiti delle forze dell'ordine, ma non sono riconosciuti, di fatto " Non sono né carne né pesce".

INOLTRE I SINDACATI RAPPRESENTATIVI SONO INADEGUATI. Ogni società di vigilanza è controllata da questure e prefetture, però il loro contratto non è seguito dal Viminale, ma "dai sindacati, spesso coordinati da persone che non sanno nulla della professione e che prima facevano altri mestieri ". Le GpG esigono solo più sicurezza e più tutele, al pari delle forze dell'ordine. Per esempio, essere in servizio in due in pattuglia, mentre per contratto i vigilantes devono essere soli. Fare corsi di autodifesa, visto che l'uso dell'arma è solo una extrema ratio. Maggiore stabilità contrattuale. «Gli stipendi sono decisi a livello provinciale e non si vedono aumenti da anni».

Poi c'è il problema della Visita medica, nessun test specifico e l'uso del p. d'armi.

Le G.p.G. non devono superare alcun test psico-attitudinale. Sono sufficienti una visita dal medico curante e una alla Asl. Una volta assunti da una società, si frequenta un corso generico e poi vengono "sbattuti in strada", a rischiare la vita.

Poi, per chi lavora presso luoghi pubblici è previsto UN CORSO AD HOC PER IL SERVIZIO PUBBLICO, come un tribunale, si frequentano corsi sul funzionamento del metal detector, antincendio e di primo soccorso. Più una infarinatura sulle leggi. Ma nulla di più.

Oggigiorno, un ripiego per molte persone rimaste senza lavoro e con la fame di lavoro che esiste, fare la guardia giurata è l'ultima spiaggia.


C'é da dire che la vita del vigilantes è tutt'altro che una pacchia. Con il nuovo contratto è stato inserito il sesto livello. In pratica si parte con una paga mensile che è inferiore ai 1.000 euro. Una miseria se si considerano i rischi che dipendono da città a città, da sito a sito. Così vengono riconosciute indennità particolari che quantificano qualunque rischio. Per esempio: < Rischiare di essere uccisi davanti a un tribunale vale al giorno 1,90 euro>, < stare sulla strada la notte vale 5,61 euro in più al giorno>. Questo è il valore che si è data alla VITA: pochi centesimi di euro.

Per non parlare poi degli gli straordinari e ironia per la domenica è prevista una indennità festiva di 0,71 euro al giorno.

E' così che in questo scenario si inserisce il business delle società di vigilanza con turni massacranti e zero spese. La maggior parte di esse sono nate solo per fare business. Non si preoccupano dei dipendenti, anzi molti di loro vengono assunti per sei mesi e poi lasciati a casa. 

L'azienda paga al dipendente solo ed esclusivamente la divisa. La pistola è a carico del lavoratore. Inoltre le macchine per le pattuglie poi quasi sempre sono in leasing, quindi scaricabili. La formazione, che sarebbe obbligatoria ogni due anni, molte volte è solo un optional. Le sette ore contrattuali, più una nel caso di turni da otto, spesso diventano addirittura 12. «Lavorano sottocosto» .

Per svolgere il lavoro a norma, senza problemi e permettere all'impresa di guadagnare, una guardia dovrebbe guadagnare dai 19 ai 20 euro l'ora. Ne prendono 5,86 lordi».


Poi anche con l'evento dei NEWORK e GLI APPALTI PRESI AL RIBASSO spesso i turni di lavoro vengono raddoppiati. Se una società deve coprire la sorveglianza di un sito per 24 ore spalma l'orario h24 su due vigilantes, che lavorano 12 ore, anziché su tre o quattro vigilantes. Così impiegando meno G.p.G. aumentano il loro guadagno, potendo così fare offerte inferiori per potersi aggiudicare un appalto.

Ecco spiegato il perché dei ribassi con cui vengono vinti gli appalti: «Lucrano sulle vite delle G.p.G.», e meno male che tutte le aziende hanno firmato e accettato un CCNL di categoria proprio per rispettare e valorizzare il lavoro delle G.p.G.!


Poi esistono le varie organizzazioni a cui si sono iscritte alcune Aziende del settore vigilanza, sono le Associazioni datoriali: U.N.I.V.  -- A.S.S.I.V. e - A.N.I.V.I.P.  Esse sono le più grandi a cui si sono rivolte quasi 225 aziende su oltre 800 Istituti di vigilanza esistenti in Italia Quindi tutte e tre le associazioni ne rappresentano appena in percentuale il 28 %. Scopo primario di queste Organizzazioni è tutelare le Aziende iscritte e garantire che queste rispettino il CCNL di categoria assunto. Basta leggere il loro Statuto cosa si propone, Ma realmente cosa fanno? <DORMONO>